Sono nato in Puglia, e la prima lingua che ho studiato è stata la musica.

  • FINO AL 2006

    Le radici: musica e grafica

    Le scuole medie le ho fatte al Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, tra pianoforte e solfeggio. Alle superiori il primo bivio: due anni da Ragioniere Programmatore per capire che i numeri da soli non mi bastavano. Cambiai scuola, persi un anno, recuperai il biennio con gli esami integrativi e arrivai al diploma di Tecnico della Grafica Pubblicitaria. Quell’anno «perso» è stata la prima decisione importante della mia vita, e la rifarei domani.

    Intanto, fuori dalle aule, succedeva tutto il resto: la sera tecnico audio e luci negli spettacoli dal vivo, fotografo tesserato FIAF con mostre in giro per l’Italia, e al quarto anno la mia prima band — i Need Play, dove facevo il frontman cantando e suonando alla chitarra canzoni scritte da me.

    Damiano bambino al pianoforte
    Al pianoforte da bambino — la prima lingua che ho imparato.
    La prima poesia manoscritta, diventata la prima canzone
    La mia prima poesia, diventata la mia prima canzone — scritta da bambino.
  • 2006 — 2007

    La cattedra e il basso

    Subito dopo il diploma, il primo cerchio che si chiude: tornai nella mia scuola da insegnante, con un PON e i corsi pomeridiani di fotografia e montaggio video — le stesse aule, dall’altra parte della cattedra.

    E il basso, che sarebbe diventato il mio strumento: nel 2006 entrai nei Senza Resa, coverband di Vasco Rossi, e nel 2007 vincemmo il premio come migliore coverband di Vasco all’El Paso Village di Latina — in giuria c’era Diego Spagnoli, il direttore di palco di Vasco.

    Locandina del Cover Band Festival 2007 all'El Paso di Latina, con Senza Resa in cartellone
    Il gruppo al Cover Band Festival 2007, con Diego Spagnoli
    Con Diego Spagnoli e il foglio dei vincitori del Cover Band Festival 2007

    La locandina del festival, la nostra crew e la premiazione: Diego Spagnoli in posa con noi e il foglio dei vincitori.

  • 2007 — 2008

    Loppiano

    Un anno diverso da tutti gli altri, nella cittadella del movimento dei Focolari in Toscana. Frequentavo la scuola Gen e per mantenermi lavoravo nella fabbrica di camerette del posto, reparto verniciatura — la tuta la mattina, lo studio dopo. Lì la musica ha trovato un’altra dimensione: la visita allo studio di registrazione del Gen Rosso, la batteria suonata davvero sul palco della festa del Primo Maggio. Ne sono uscito a maggio del 2008, con un attestato in mano e una misura delle cose che non ho più perso.

    Firenze vista dal belvedere, negli anni di Loppiano
    Firenze dal belvedere, a pochi chilometri da Loppiano.
    La camerata alla cittadella di Loppiano
    La mia camerata alla cittadella, tra studio e fabbrica.
  • 2009 — 2011

    Le estati di palco

    La mia scuola di palco definitiva: nel 2009 e 2010 ai Giardini d’Oriente di Nova Siri, tecnico dello staff di animazione con la regia dell’anfiteatro tutta mia — e quando un faro non puntava dove doveva, salivo io. Nel 2011 il salto: capo animatore al Sea Garden, sul Gargano tra Vieste e Peschici. Coordinare persone, oltre che apparecchiature.

    Damiano in cima a una scala davanti al palco mentre pilota la regia con un controller wireless
    La cabina di regia era scomoda, di lato al palco: così pilotavo tutto lo spettacolo da una scala di fronte, con un controller wireless a batteria — niente corrente, niente cavi dati. Per quegli anni, non era affatto scontato.
    Damiano che sputa fuoco durante lo spettacolo del fuoco al Sea Garden
    Lo spettacolo del fuoco al Sea Garden — da capo animatore, a volte in scena.
  • 2010 — 2015

    Impresa, direzione creativa e ancora basso

    Nel 2010 aprii uno studio grafico tutto mio: durò un anno, abbastanza per capire cosa significa fare impresa da soli. Nel 2012-2013 Modena, Art Director: coordinamento creativo, CAD per stand fieristici, vetrine multimediali, videomapping. E il basso non si è mai fermato: con gli HouseField portavo il rock dal vivo, e tra il 2013 e il 2015 ho suonato negli Statale 16 e in una coverband di Biagio Antonacci.

    Con gli HouseField, il rock dal vivo
    Con gli HouseField, il rock dal vivo.
    La mia scrivania da Art Director, a Modena
    La mia scrivania a Modena, negli anni da Art Director.
  • 2014 — 2021

    L’anno doppio e il decennio tecnico

    Il 2014 è l’anno doppio. Da una parte nasce ClouD, la mia produzione artigianale di bassi elettrici — headless, leggerissimi, rifiniti a mano uno per uno: a forza di suonarli, avevo deciso che potevo anche costruirmeli. Dall’altra comincia il decennio da Responsabile Tecnico in Arpitel: impianti su tutto il territorio nazionale, videosorveglianza con analisi evoluta, reti LAN/WAN, apparati radio, certificazioni su fibra ottica con OTDR. Sono gli anni dei ponti radio da raggiungere in quota, dei test degli anelli in fibra fatti da una pala eolica con la radio in mano, e del quadro di automazione — progettato e cablato da me — che avviava da solo i generatori in caso di blackout.

    In mezzo, anche il gioco è diventato progetto: dal 2016 al 2018 il softair con la mia squadra, la UNIT Softair «Black Hawk» — ed è da lì che è nato il simulatore con Arduino che trovate tra i miei progetti.

    Su un ponte radio, ai tempi di Arpitel
    Su un ponte radio, ai tempi di Arpitel.
    Il test dell'anello in fibra da una pala eolica, radio in mano
    Il test dell’anello in fibra da una pala eolica, radio in mano.
    Il quadro di automazione, progettato e cablato da me
    Il quadro di automazione, progettato e cablato da me.
  • 2021

    Streaming e divulgazione

    Con il mondo fermo mi sono buttato sullo streaming: regie multipiattaforma, set virtuali, flussi NDI, e un corso di regia digitale prodotto durante il lockdown per condividere quello che sapevo. E ogni martedì la rubrica B.I.T. su RadioNova97 — le informazioni tecnologiche raccontate dal barbiere, perché la divulgazione funziona quando arriva dove la gente sta davvero.

    In diretta a RadioNova 97, per la rubrica B.I.T.
    In diretta a RadioNova 97, per la rubrica B.I.T.
    Dietro il microfono di B.I.T.
    Dietro il microfono di B.I.T.
  • 2022 — OGGI

    Technical Manager, con l’IA nelle mani

    Regia audio, video e luci per eventi e meeting, anche con triple regie simultanee gestite da tablet; video wall sincronizzati multi-monitor, ledwall fieristici, installazioni interattive. Sono gli anni dei montaggi e smontaggi evento, delle sale immersive da collaudare, dei montaggi finiti alle quattro del mattino.

    E poi l’intelligenza artificiale, che uso come tutto il resto: con le mani. Radio D&D, la radio aziendale automatizzata che dal 2025 suona anche brani prodotti da me con Suno. CDF Eleven TTS, che trasforma un testo in uno spot audio finito. Una di quelle canzoni, però, non era un esperimento: l’ho scritta per il primo ballo del mio matrimonio.

    Il matrimonio, in bianco e nero
    Il nostro matrimonio: per il primo ballo ho scritto una canzone.

Tre mestieri intrecciati — la grafica, la tecnica, la comunicazione — e un solo filo conduttore: la curiosità. E la convinzione, mai smentita, che le cose migliori sono quelle costruite con le mani.

Radio D&D
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