Bassi elettrici artigianali, headless e leggerissimi · dal 2014
ClouD è il nome che ho dato ai bassi elettrici che costruisco e rifinisco a mano nel mio laboratorio. Il nome nasce da un gioco di parole: le iniziali C e D sono le mie (Cosimo Damiano), “cloud” richiama la leggerezza — questi bassi pesano pochissimo — e “loud”, che in inglese vuol dire “forte”, ne racconta il carattere sul palco. Il primo prototipo risale a maggio del 2014: un corpo in legno di tiglio, meccanica headless — cioè senza la paletta con le chiavette, tutta l’accordatura si trova sul ponte — rifinito e settato da me, pezzo dopo pezzo.
Ogni basso nasce da un blocco di legno grezzo che sagomo, levigo e rifinisco a mano, fino alla verniciatura e alla firma “ClouD” incisa sul corpo. Anche il montaggio è un lavoro artigianale dall’inizio alla fine: la lavorazione dei tasti, la saldatura dei cablaggi elettrici, la messa a punto del ponte con gli attrezzi giusti.
Dopo il primo esemplare bianco perla ne ho costruiti altri due, stesso modello ma con una tecnica diversa per la schermatura elettrica interna: un rivestimento in rame nelle cavità dei pickup, che riduce i disturbi e rende il suono più pulito.













Il risultato sono tre bassi — nero, bianco perla e verde — leggeri, compatti e con un suono versatile, che porto regolarmente sul palco.
Nel 2007 suonavo il basso nei Senza Resa, cover band di Vasco Rossi, con cui vincemmo il Vasco Cover Band Festival. Fu proprio in quell’ambiente che ebbi l’occasione di far provare uno dei miei ClouD a Golinelli, “il Gallo”, il bassista storico di Vasco Rossi: si complimentò per la manifattura dello strumento.

Aspetti tecnici
Corpo in legno di tiglio, meccanica e hardware headless, 24 tasti, humbucker coperti, finitura e setup interamente artigianali; tre esemplari realizzati a partire dal primo prototipo del 2014, gli ultimi due con schermatura elettrica in rame; uno dei bassi provato e apprezzato da Golinelli “il Gallo”, bassista storico di Vasco Rossi.